20/01/2018 - VIGILANZA - Bracconaggio sui laghi di Mantova

COMUNICATO CONGIUNTO FIPSAS MANTOVA - PARCO DEL MINCIO - PROVINCIA DI MANTOVA

Bracconieri sui laghi: pesanti sanzioni amministrative, avviato l'iter penale.
È stata formalizzata in Procura la notizia di reato per l'azione di bracconaggio nel Lago lnferiore sventata lo scorso sabato da un'operazione congiunta di Provincia di Mantova, Parco del Mincio e Fipsas. Nei confronti delle tre persone sorprese a condurre una imponente battuta di pesca illegale nella zona di Diga Masetti, le sanzioni contestate saranno sia di natura penale che amministrativa.
Denunciati all'Autorità Giudiziaria i tre bracconieri, tutti di origine rumena, a cui sono contestati reati in materia di pesca illegale, per danno ambientale, commercio di sostanze alimentari adulterate e mancato rispetto dell'ordinanza che vieta la commercializzazione e l'uso alimentare dei pesci pescati nei Laghi di Mantova.
Conseguentemente, è stato confermato il sequestro di un furgone e due barche, di tutta l'attrezzatura per la pesca, e 891 pesci (per lo più carpe, carassi, abramidi, siluri, lucioperca, qualche aspio, 2 persico trota ed un luccio).
ln accordo con il Pubblico Ministero, 25 esemplari di carpa ancora vivi sono stati immediatamente reimmessi nel Lago mentre il restante pesce morto è stato avviato alla distruzione, 26 carpe e un siluro sono stati conservati in apposito locale, restando così a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e/o Sanitaria per eventuali accertamenti.
Sono inoltre in fase di notifica sanzioni amministrative della Provincia per un ammontare complessivo di circa 18.000 euro per l'esercizio della pesca professionale in luoghi non consentiti, con mezzi vietati ed in assenza di licenza di pesca e del permesso del concessionario.
A queste si aggiungono le sanzioni del Parco del Mincio per divieto di accesso in zona interdetta e per danno ambientale senza possibilità di ripristino, per un importo di circa 3.000 euro.
ll Parco e la FIPSAS - la Provincia lo sta valutando in queste ore - si costituiranno inoltre parte civile tramite i propri legali.
Anche la Regione Lombardia chiederà inoltre ai trasgressori il risarcimento del danno. Nel procedimento infatti si potrà inserire anche Regione Lombardia alla luce della nuova legge di disciplina della pesca, che prevede la possibilità che la Regione stessa eroghi a sua volta una sanzione rilevante: 40 euro per pesce morto (circa 750 quelli stimati) e 20 euro per pesce vivo liberato (25 carpe).


LE PAROLE DEL PRESIDENTE FIPSAS

"Abbiamo il dovere nei confronti dei nostri tesserati e di tutti i cittadini che hanno a cuore la pesca sportivo-ricreativa, i fiumi, i laghi e l’ambiente del proprio territorio di cercare di arginare questo fenomeno criminale con tutti gli strumenti offerti dalle norme e dal sistema giudiziario.

Per questo motivo stiamo instaurando stretti rapporti di collaborazione con le forze dell’ordine e le Procure interessate: è da qui che nasce la nostra forza ed è per questo che riusciremo ad essere sempre più incisivi nel contrasto al bracconaggio e a chi lo pratica.

La Federazione ha deciso di impegnarsi con tutte le sue forze e di mobilitare tutto il movimento della pesca sportiva e ricreativa nel promuovere azioni legali e sul territorio nei confronti di questi atti criminali che depauperano giorno dopo giorno il nostro patrimonio ittico. Sono certo che sarà una guerra lunga e difficilissima da vincere, ma la nostra determinazione e il nostro impegno sono massimi per cui confido che riusciremo a venirne a capo."

prof. Ugo Claudio Matteoli

Presidente FIPSAS